Easy Water: la scuola chiama, l’acqua lodigiana risponde

Nelle scuole superiori dal 2020 si berrà l'acqua del rubinetto a km zero: un'azione concreta contro i cambiamenti climatici.

Easy Water: la scuola chiama, l’acqua lodigiana risponde
Lodi, 08 Dicembre 2019 ore 10:15

Nasce easy water, un’azione concreta contro i cambiamenti climatici. Il progetto pilota, primo in lombardia per le scuole superiori, finanziato da ufficio d’ambito di lodi, provincia e SAL per 100mila euro.

Easy Water: la scuola chiama, l’acqua lodigiana risponde

Si chiama Easy Water perché non c’è nulla di più semplice che bere l’acqua da un rubinetto: fresca, sicura, controllata e dal 2020 “a portata di mano” per 10.500 alunni delle scuole superiori del Lodigiano, che potranno riempire le borracce direttamente dagli erogatori di acqua di rete che verranno installati in ciascuno dei 18 plessi scolastici provinciali. Acqua fresca lodigiana a chilometro zero, economica e soprattutto sostenibile, per un progetto che è anche un’azione concreta in risposta ai cambiamenti climatici. Grazie all’installazione degli erogatori e alla distribuzione di una borraccia per ogni studente, si prevede una drastica riduzione del consumo di plastica usa e getta, tenendo presente che nelle scuole superiori della provincia di Lodi si bevono in un giorno circa 3.500 litri d’acqua, pari a 7.000 bottiglie da mezzo litro. La stima per l’intero anno scolastico è di circa 800mila litri e 1.400.000 bottiglie.

Il progetto

Un progetto da 100mila euro, patrocinato dall’Ufficio Scolastico Provinciale, finanziato da Provincia di Lodi, Ufficio d’Ambito, oltre a SAL che si occuperà di realizzare anche gli allacci alla rete idrica. La Provincia di Lodi si occuperà della gestione degli erogatori, mentre SAL organizzerà degli incontri formativi in ciascuna o degli istituti superiori di Lodi (Gandini, Verri, Maffeo Vegio, Bassi, Einaudi, Volta, Piazza, Merli), Casalpusterlengo (Cesaris), Codogno (Ambrosoli, Calamandrei, Novello, Tosi), Sant’Angelo Lodigiano (Pandini).

“Water for present” dunque, parafrasando il claim che ha caratterizzato gli scioperi mondiali per il clima, dal momento che l’acqua a km 0, oltre a essere di buona qualità, è anche amica dell’ambiente.

Il progetto è stato spiegato nella sede della Provincia di Lodi da Giuseppe Negri, presidente di SAL: “L’Italia è un paese pieno di contraddizioni, tra queste c’è il fatto che siamo il quinto paese in Europa per qualità delle acque potabili, ma siamo contemporaneamente il secondo al mondo per consumo pro capite di acqua in bottiglia. E ci fa piacere che il mondo scolastico lodigiano si sia attivato in blocco per cogliere l’opportunità di bere acqua del rubinetto andando a ridurre drasticamente il consumo di plastica usa e getta. SAL ha quindi deciso di raccogliere le richieste di collaborazione avanzate dalle scuole. Per noi è anche l’occasione per valorizzare l’enorme lavoro che richiede la gestione del servizio idrico e che permette a ciascuno di noi di aprire il rubinetto e trovare sempre acqua di qualità pronta all’uso. Un’acqua che tra l’altro sul nostro territorio costa solo 0,0015 euro al litro.”

Durante la conferenza stampa sono intervenuti i rappresentanti istituzionali dei soggetti promotori del progetto Easy Water – acqua a km 0 nelle scuole superiori lodigiane.

“Siamo a fianco delle scuole del nostro territorio in modo concreto – ha dichiarato Francesco Passerini, presidente della Provincia di Lodi -, innanzitutto con gli interventi di edilizia scolastica ma oggi anche con questo progetto che ci permetterà di guardarci indietro tra qualche anno e di vedere i primi risultati in termini di miglioramenti dell’ambiente in cui viviamo”.

“Questo importante progetto educativo pilota – ha commentato Pietro Foroni, assessore regionale -, unico in Lombardia in grado di coinvolgere la totalità degli istituti superiori provinciali, si inserisce in una programmazione iniziata dieci anni fa con le caraffe nelle mense scolastiche, che punta a diminuire il consumo di plastica in modo sensibile”.

“Abbiamo deciso di destinare un avanzo di amministrazione – spiega Angelo Sichel – a questo progetto di alto valore sociale e ambientale proposto dal gestore.”

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