EROINA E COCAINA

Droga nascosta sotto terra: in manette 5 pusher e sequestrati 25 kg di stupefacente

Le indagini sono state compiute anche nel Lodigiano. 

Droga nascosta sotto terra: in manette 5 pusher e sequestrati 25 kg di stupefacente
Casalpusterlengo, 12 Maggio 2020 ore 11:46

Le indagini sono state compiute anche nel Lodigiano.

Le indagini

Come riporta Prima Pavia, l’episodio che ha innescato le indagini è avvenuto circa un anno fa, ovvero la sera del 25 aprile 2019, quando i carabinieri della Compagnia di Vigevano, hanno predisposto un servizio ben articolato per prevenire e contrastare l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti e i reati conto la persona e il patrimonio, in occasione del concerto del cantante Ultimo, che aveva richiamato quasi 5000 persone a Vigevano.

Quella sera, verso le ore 20.50, all’ingresso di Vigevano subito dopo il ponte sul Ticino provenendo da Abbiategrasso, avevano fermato per i predetti controlli una macchina guidata da un cittadino marocchino. Il fatto che lo stesso fosse in possesso di documenti non in ordine e che la macchina controllata presentasse parecchie parti interne staccate e svitate, facendo presumere un possibile utilizzo del mezzo per occultare materiale, oltre al fatto di aver rinvenuto all’interno una seconda targa di macchina detenuta senza averne titolo, aveva portato i militari a procedere ad un controllo più accurato presso la caserma della locale Compagnia. A seguito della perquisizione del veicolo, i militari avevano così rinvenuto, occultato e avvolto in scotch all’interno dello schienale del sedile del passeggero, un pacco contenente mezzo chilo di eroina, destinata all’attività di spaccio.

E.A., ventiseienne nato in Marocco, senza fissa dimora e irregolare su territorio italiano, incensurato, era stato tratto immediatamente in arresto nella flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacente ai fini di spaccio e tradotto presso il carcere di Pavia.

Il giro di spaccio

Da quell’episodio sono partite le complesse e impegnative indagini, sia con le classiche tecniche investigative che tramite attività tecnica, che hanno portato i carabinieri di Vigevano ad operare su una vastissima area di territorio del Milanese (Rho, Milano Magenta e Milano Bisceglie, Cassano D’Adda, Corsico, Lodi, San Donato Milanese e San Giuliano Milanese), appurando l’esistenza di un’associazione a delinquere costituita da cinque cittadini maghrebini, tra cui il predetto, che rifornivano un’ampia porzione di clienti dediti all’uso di sostanze stupefacenti della Provincia di Milano con eroina e cocaina.

La droga era occultata in un appartamento di Milano e sotterrata in varie aree rurale nelle vicinanze del cimitero di Corneliano Bertario, frazione di Truccazzano (MI).

Eroina e cocaina

In particolare, il 6 aprile scorso, i militari hanno rinvenuto, sotterrati dagli indagati sotto circa 30 cm di terra vicino al citato cimitero, 6 panetti dal peso complessivo di poco superiore ai 3 kg di eroina e 1 panetto del peso di 300 grammi di cocaina.

Gli arresti

Nel proseguo delle indagini, nella nottata tra il 30 aprile e il 1° maggio scorso, nel corso di un dedicato servizio di osservazione e pedinamento, i carabinieri della Compagnia di Vigevano hanno intercettato a Truccazzano i tre veicoli in uso agli spacciatori attenzionati, tra cui un’autovettura Ford Fiesta di colore grigio, i cui occupanti, verosimilmente insospettiti dall’attività in atto erano riusciti a dileguarsi sulle altre due autovetture, ma poi successivamente rintracciati a Pieve Emanuele e Rho, e tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tra loro. I quattro sono:

  • N.A., pregiudicato trentottenne nato in Marocco e di fatto domiciliato a San Giuliano Milanese;
  • N.A., ventunenne nato in Marocco e di fatto domiciliato a Pieve Emanuele (MI), irregolare sul territorio italiano, incensurato;
  • E.H.A., pregiudicato cinquantunenne nato in Marocco e di fatto domiciliato a Pieve Emanuele;
  • L.A., quarantunenne nato in Marocco e di fatto domiciliato a Pieve Emanuele, incensurato.

L’ispezione dei veicoli ha consentito, in quell’occasione, il rinvenimento di 19,5 chili di eroina e di materiale vario destinato alla lavorazione e al confezionamento di stupefacenti, tra cui una pressa artigianale, un frullatore, una bilancia elettronica, contenitori vari e numerosi sacchetti in plastica.

Droga e contanti sequestrati

Le successive perquisizioni domiciliari, inoltre, avevano consentito il rinvenimento, oltre a ulteriore materiale destinato al confezionamento della sostanza stupefacente, della somma contante di 35.550 euro, ritenuta provento dell’attività illecita e tutta ammassata in un bidone di plastica.

A conclusione delle attività di cui sopra, infine, il 4 e il 9 maggio scorso, i carabinieri della Compagnia di Vigevano hanno svolto un’attività di ricerca complessa e sistematica nelle campagne circostanti il cimitero di Corneliano Bertario (MI), collaborati nell’occasione da aliquote di carabinieri delle compagnie di Pavia, Voghera e Stradella, nonchè da unità del nucleo carabinieri cinofili di Casatenovo (LC) e della Polizia Locale di Milano, che ha permesso di rinvenire 357 grammi di eroina occultata nel terreno e contenuta in sacchetto in cellophane tipo “cuki-gelo”, 2 bilancini di precisione, un telaio in ferro facente parte di una pressa per il confezionamento di stupefacente in “panetti” e materiale vario per il citato confezionamento.

Nel complesso dell’indagine sono quindi stati arrestati 5 spacciatori e sequestrati 23 chili e mezzo di eroina, per un valore totale di 235.000 euro circa, 266 grammi di cocaina, per un valore totale di 10.000 euro circa, che al sodalizio avrebbero fruttato rispettivamente almeno 650.000 euro e 30.000 euro, e 35.550 euro in contanti.

GUARDA SU GIORNALE DI PAVIA LE FOTO DELL’OPERAZIONE  

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