Cronaca
Sant’Angelo Lodigiano

Distrussero la vetrina di un negozio per parrucchieri, identificati i vandali minorenni

I genitori hanno risarcito il danno economico all'esercente.

Distrussero la vetrina di un negozio per parrucchieri, identificati i vandali minorenni
Cronaca Lodi, 19 Maggio 2021 ore 14:46

Identificati gli autori del danneggiamento della vetrina del negozio di parrucchiere di via XX Settembre.

Distrussero la vetrina di un negozio per parrucchieri, identificati

Dopo accurate e riservate indagini i carabinieri di Sant’Angelo Lodigiano sono riusciti a far luce su un brutto episodio di delinquenza spicciola avvenuto lo scorso 24 febbraio, quando almeno cinque giovani si accanirono contro la vetrina del negozio di parrucchiere di via XX Settembre, da anni gestita dal 75enne S.G., fino a sfondarla a calci scappando via “fieri” del loro vile gesto.
All’incredulo barbiere, una vera e propria figura di riferimento per moltissimi santangiolini, presente in negozio e rimasto letteralmente pietrificato da tutta quella violenza gratuita, non era restato altro da fare che raccogliere i vetri e denunciare il fatto.

L'indagine dei Carabinieri

Ebbene, ritenendo che l’azione fosse opera di giovani del posto, più annoiati dal dolce far niente che effettivamente incoraggiati da un’indole delinquenziale, i carabinieri si sono immediatamente attivati analizzando decine di ore di registrazione del sistema di video sorveglianza comunale, fino a circoscrivere esattamente l’ora del danneggiamento e, grazie anche al definitivo conforto delle dichiarazioni di alcuni affidabili testimoni presenti al momento dell’accaduto, sono riusciti a dare un nome e cognome agli artefici, i quali, poiché minori degli anni 14, sono risultati tutti non imputabili.

La loro “bravata”, però, perché di questa si è trattata, costituendo comunque reato, gli è costata la segnalazione alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano per il reato di danneggiamento.

I genitori si sono scusati e hanno risarcito il barbiere

Naturalmente, gli inquirenti hanno anche informato i genitori, rimasti tutti letteralmente sbigottiti dal comportamento dei rispettivi figli e, di comune accordo con la parte lesa, che nel frattempo ha perdonato il gesto, l’hanno risarcita del danno economico sostenuto per la nuova vetrina. L’auspicio di tutti, in primis dei genitori, è che l’episodio, assolutamente disdicevole, sia d’insegnamento e faccia comprendere la gravità di determinati comportamenti che può avere conseguenze gravi sul futuro dei responsabili, anche se minori.