IL COMMENTO

Casiraghi sul Consiglio: “Grande assente il Presidente di Santa Chiara. Aspettiamo che il Sindaco fornisca risposte”

Rilevati inoltre i problemi di svolgere il consiglio in segretezza.

Casiraghi sul Consiglio: “Grande assente il Presidente di Santa Chiara. Aspettiamo che il Sindaco fornisca risposte”
Lodi, 07 Maggio 2020 ore 15:36

Questa mattina il consigliere cittadino Massimo Casiraghi, schierato tra le file politiche pentastellate, ha diramato una nota evidenziando le problematicità di svolgere un consiglio segreto e l’allarmante assenza derl Presidente Sancilio.

La nota di Casiraghi

Apprendiamo che il Presidente Sancilio non sarà presente in aula per fornire le delucidazioni su quanto è accaduto e sta accadendo a Santa Chiara chiediamo da tempo. La richiesta di trasparenza però non può essere liquidata così: ci aspettiamo che sarà la sindaca Sara Casanova a fornire risposte esaustive in consiglio, anche rispetto a quanto fatto dal Comune.

Il passo indietro del Presidente del Consiglio comunale Cerri in merito alla seduta segreta non è un atto di trasparenza, ma va letto come conseguenza del rifiuto del Presidente della Fondazione Santa Chiara Sancilio di venire a riferire in aula consiliare.

La segretezza del Consiglio

Inoltre c’è anche un importante impedimento legale di cui il Presidente Cerri non ha tenuto conto. Come farebbe a garantire la segretezza di una seduta di consiglio da remoto? In aula questo è possibile chiudendo le porte, ma da casa è impossibile.
Come potrebbe Cerri garantire che nessun famigliare dei consiglieri ascolti? Essendo poi un consiglio ancora una volta convocato in orario serale che si protrarrà nella notte, anche eventuali vicini di casa potrebbero sentire inevitabilmente quanto viene detto in consiglio.
La segretezza non è un bavaglio che il Presidente può sventolare per intimidire i consiglieri, se la si annuncia poi si deve anche essere in grado di garantirla. Ogni consigliere può garantire per sé, ma di certo non può garantire per l’ambiente che lo circonda.

La richiesta di non fare un consiglio segreto

Una questione che ancora una volta dimostra l’approssimazione con cui la maggioranza sta lavorando. Se il Presidente prima di convocare il consiglio avesse consultato i capigruppo come previsto dal regolamento, si sarebbe potuto affrontare questo tema. Invece il Presidente ha agito da solo, in barba alle regole, dando l’ennesima prova della superficialità con cui la maggioranza lavora.

A questo punto siamo certi che il Presidente non vorrà ignorare la legge e non autorizzerà una seduta segreta di consiglio come invece aveva paventato nella convocazione, richiamando per la prima volta l’articolo del regolamento che le prevede.

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