Basso Lodigiano

Carabinieri in azione, scattano le prime sanzioni per chi non rispetta il coprifuoco

Giornate movimentate per i Carabinieri di Codogno.

Carabinieri in azione, scattano le prime sanzioni per chi non rispetta il coprifuoco
Basso Lodigiano, 27 Ottobre 2020 ore 16:22

Giornate movimentate per i Carabinieri di Codogno, che hanno effettuato diversi interventi nei giorni scorsi.

Titolare sanzionato per non aver esposto un cartello

Il personale del nucleo dei Carabinieri di Codogno ha emesso sanzioni amministrative a carico di C.E., classe 1967, di San Rocco al Porto, titolare di un bar di Codogno per non aver applicato le misure anticontagio previste dal DPCM del 13 ottobre 2020, in particolare per la mancata esposizione del cartello anticovid.

Denunciati due giovani per essersi feriti a vicenda

Il 19 ottobre ottobre 2020 i Carabinieri hanno denunciato E.F., classe 1995 di Casalpusterlengo, irregolare sul territorio nazionale e O.R. classe 1996 di Casale dopo essersi colpiti vicendevolmente con dei cocci di bottiglia cagionandosi lesioni lievissime.

Denunciato perchè illegale sul territorio

Il 25 ottobre 2020 hanno denunciato in stato di libertà F.S., classe 1997, dal Marocco irregolare sul territorio dello stato, perché nel corso di un controllo a Codogno è stato trovato sprovvisto di permesso di soggiorno, risultando essere entrato illegalmente in Italia.

Scoperti in giro durante il coprifuoco e sanzionati

Sono stati inoltre sanzionati per violazione delle misure di contenimento dell’epidemia da  Covid-19 K.S., classe 1991 di Piacenza, C.C. classe 2001, di Piacenza: i due alle ore 01.45 circa a San Rocco al porto sono stati sorpresi mentre circolavano a bordo di un’auto nonostante i divieti. Sono state loro comminate sanzioni per complessivi 1.400 euro circa.

Scappato durante gli arresti domiciliari

Il 26 ottobre 2020 la stazione dei Carabinieri di Orio Litta ha denunciato in stato di libertà F.B., classe 1980, di Vigevano, perchè nel corso della notte si è allontanato arbitrariamente dal domicilio a Mirabello di Senna Lodigiana, presso una comunità terapeutica dove si trovava in regime degli arresti domiciliari, rendendosi irreperibile.

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