IL PREMIO LOMBARDO

Candidati al Premio Rosa Camuna due medici lodigiani per il “Modello Lodi”

A presentare la candidatura del Dr. Storti e del Dr. Paglia è stato il Consigliere Regionale Patrizia Baffi (Italia Viva). 

Candidati al Premio Rosa Camuna due medici lodigiani per il “Modello Lodi”
Lodi, 07 Maggio 2020 ore 16:34

A presentare la candidatura del Dr. Storti e del Dr. Paglia per il ‘Modello Lodi’ è stato il Consigliere Regionale Patrizia Baffi (Italia Viva).

La proposta di Baffi: candidare due medici lodigiani per il “Modello Lodi”

“Ho candidato all’edizione 2020 del Premio Rosa Camuna il Dr. Enrico Storti e il Dr. Stefano Paglia” dichiara il Consigliere Regionale di Italia Viva Patrizia Baffi “Un riconoscimento dovuto alle professionalità che per prime nel territorio del lodigiano, dove si è sviluppato il primo focolaio Covid-19 a livello regionale e nazionale, hanno contribuito a sviluppare da veri “pionieri”, un know how che si è rivelato poi prezioso per tutti gli altri ospedali, dando vita a quello che oggi viene definito il ‘Modello Lodi”. I due medici sono l’esempio di una Lombardia che si è messa con impegno e coraggio al servizio della comunità” prosegue l’esponente di Italia Viva “e non potranno non essere ricordati per il contributo dato alla storia del lodigiano e della nostra regione in questo momento di massima difficoltà”.

Il Premio Rosa Camuna

“Mi auguro quindi che il Premio Rosa Camuna, la massima onorificenza della Lombardia, quest’anno vada a loro.  Una grande esperienza nella gestione dell’emergenza, professionalità, capacità, tempismo e dedizione sono elementi fondamentali per la nostra sanità lombarda. Il loro impegno deve essere un esempio per tutti noi: con il loro lavoro hanno distinto la Lombardia e il nostro Paese” conclude Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Italia Viva.

Il Premio Rosa Camuna è istituito dalla Giunta Regionale della Lombardia per riconoscere pubblicamente ogni anno l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia.

L’edizione del 2020 intende celebrare il cinquantennale dell’istituzione della Regione Lombardia e premiare i protagonisti che hanno fatto la storia e l’eccellenza di questo territorio. Prevista l’assegnazione di massimo 5 Premi, 10 Menzioni e 2 Premi Speciali del Presidente.

I candidati lodigiano

Enrico Storti, medico di fama internazionale e Direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza e della UOC Anestesia e Rianimazione di Lodi, si è distinto in questi mesi per aver fatto fronte all’emergenza COVID-19 nella ex zona rossa, coordinando l’attività di riorganizzazione dell’ospedale che si è dovuto adattare tempestivamente alle necessità di cura imposte da una maxi emergenza. L’Ospedale di Lodi è stato infatti il primo, in Italia, a confrontarsi con una situazione complicata sia dal punto di vista quantitativo (oltre 200 accessi giornalieri in Pronto Soccorso) che qualitativo (i pazienti presentavano un quadro clinico di gravità media o alta).

Stefano Paglia, Direttore della UOC Pronto Soccorso di Lodi, ha dato vita alla completa riorganizzazione del triage di accesso al Pronto Soccorso unitamente alla riorganizzazione dei reparti ospedalieri nel momento più difficile. Ha lavorato con capacità e tempismo per la messa in sicurezza dei pazienti, alacremente senza sosta e senza rientrare a casa per ben 20 giorni dall’esplosione dell’epidemia, in una lotta si

Firmatari di un importante documento sul Covid-19

Il Dr. Storti e il Dr. Paglia sono firmatari di un documento (il Rapporto Prima Linea Covid-19 – assetto organizzativo gestionale dei PS/DEA nell’ambito di focolaio epidemico o pre-epidemico) pubblicato da SIMEU (Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza) nel quale sono stati sintetizzati, sulla base dell’ esperienza sul campo, la reazione logistica del Maggiore di Lodi e le impressioni clinico-gestionali.

TORNA ALLA HOME

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia