Avventura nello spazio conclusa con successo

Grandi e piccini si sono radunati nel campo sportivo di Inverno e Monteleone e, con il naso all'insù, hanno seguito Astroteddy mentre appeso al suo pallone sonda si staccava dal suolo terrestre.

Avventura nello spazio conclusa con successo
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Avventura nello spazio: la seconda spedizione di Astroteddy si è conclusa con tanti successi.

Avventura nello spazio

Astroteddy02 è stato lanciato dal campo sportivo di Inverno e Monteleone sabato 7 aprile alle 10:28. Alle 11:32, raggiunta la quota di 18.000 metri nei cieli sopra Brembio, è stato perso il contatto GPS, entrando di fatto nel periodo di blackout. Gli strumenti di bordo hanno registrato una temperatura minima di -59,5°C. L’esplosione del pallone è avvenuta alle 11:59 alla quota di 34.447 metri di altitudine, nettamente sopra alla quota di 32.200 metri stimata in fase di progetto e costruzione del modulo.

Il ritrovamento

Subito dopo l’esplosione il modulo ha raggiunto una velocità di caduta superiore ai 200km/h malgrado il paracadute aperto, a causa dell’assenza di aria. Il contatto GPS è stato ristabilito alle 12:30 sopra Pizzighettone, quando il modulo era ormai a poche migliaia di metri dal suolo. Il modulo è atterrato alle 12:44 nelle campagne di Pizzighettone. Il ritrovamento è avvenuto con successo alle 13:09. Entrambe le videocamere di bordo hanno funzionato perfettamente, dal decollo sino all’atterraggio, riportando a terra foto e filmati che saranno a breve analizzati e pubblicati.

Obiettivo raggiunto

Raggiunto e superato l’obiettivo della missione. Astroteddy avrebbe dovuto raggiungere quota di 32200 mt di altitudine, ma l’ha superata raggiungendo i 34000 mt nella stratosfera.

Avventura nello spazio conclusa con successo

Primo lancio a dicembre

Astroteddy è un progetto scientifico che nasce dall’idea di Matteo Toffanin, videomaker professionista, di realizzare un reportage da uno degli ambienti più estremi e irraggiungibili. Un primo tentativo era stato fatto lo scorso dicembre, ma a causa del congelamento delle batterie delle GoPro e dell’esplosione prematura del pallone, non si era riuscito a raggiungere la quota prestabilita e a effettuare il reportage completo. Sabato 7 aprile invece, tutti gli obiettivi prefissi, sono stati raggiunti.

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