Alessandro Fiori morto a Istanbul col cranio fracassato, ripescato dall’acqua

Trovato in un quartiere vicino al porto di Istanbul il corpo senza vita di Alessandro Fiori, riconosciuto nonostante il cranio fracassato.

Alessandro Fiori morto a Istanbul col cranio fracassato, ripescato dall’acqua
29 Marzo 2018 ore 14:14

Scomparso in Turchia: Alessandro Fiori è morto.

Scomparso in Turchia: trovato morto

E’ morto Alessandro Fiori, il manager originario di Soncino scomparso ad Istanbul un paio di settimane fa. Il corpo è stato rinvenuto nella città turca nel quartiere di Sarayburnu. La causa della morte dell’uomo, che avrebbe ferite sulla testa, sarà determinata all’autopsia. A darne notizia è il quotidiano turco Haberturk sul suo sito ufficiale.

Un corpo in mare

Le notizie che arrivano sono frammentarie ed è sempre importante la cautela essendo una questione internazionale. Pare però accreditato che il cadavere del 33enne sia stato trovato in mare e che il riconoscimento sia stato confermato anche grazie a un confronto del dna del giovane con quello del padre. Ora si sta cercando di capire se il cranio fracassato di Alessandro sia da imputare ai ripetuti contatti della testa contro gli scogli a causa delle onde, oppure se riguardino direttamente le cause della morte. La risposta potrà fornirla solamente l’autopsia. Nel frattempo si indaga ufficialmente per omicidio.

Aveva ragione il padre

Il padre di Alessandro, Eligio Fiori, che non ha esitato a correre in Turchia per partecipare attivamente alle ricerche del figlio, aveva più volte dichiarato che l’allontanamento volontario fosse da escludersi. Ed effettivamente il tragico epilogo di questa vicenda gli ha dato ragione.

La pista della donna americana

Proprio questa mattina vi avevamo raccontato l’indiscrezione secondo cui Alessandro avesse appuntamento con una misteriosa donna americana a Istanbul.

Una carriera in ascesa

Alessandro era un 33enne originario di Soncino, splendido borgo del cremonese, ma la sua carriera in ascesa l’ha portato a trasferirsi a Milano. Faceva il manager per una multinazionale, si recava spesso all’estero per lavoro e parlava fluentemente diverse lingue straniere, fra cui il russo. Il padre, Eligio Fiori, è il presidente del Rotary Club di Soncino, anch’egli noto per essere uno stimato professionista.

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