Cronaca
Atti di bullismo

Aggressioni e minacce a coetanee, poi posta tutto sui social: nei guai 13enne lodigiana

Individuata quale artefice di due distinti episodi avvenuti all’esterno di un fast food cittadino e all’interno di un giardino pubblico

Aggressioni e minacce a coetanee, poi posta tutto sui social: nei guai 13enne lodigiana
Cronaca Lodi, 05 Dicembre 2022 ore 15:33

Lodi: violenza in strada, segnalata alla Procura per i minori una 13enne lodigiana.

13enne segnalata

I Carabinieri della Stazione di Lodi, nei giorni scorsi, hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Milano una ragazza 13enne residente a Lodi individuata quale probabile autrice di comportamenti violenti nei confronti di ragazze sue coetanee.

Insultate e aggredite

Al momento la ragazza è stata identificata quale artefice di due distinti episodi avvenuti a Lodi negli scorsi mesi e precisamente il 4 agosto all’esterno di un fast food cittadino ed il giorno 3 settembre all’interno di un giardino pubblico. Le vittime in entrambi i casi sono due ragazze 14enni che, senza nessun apparente motivo, sono state prima insultate e minacciate e successivamente aggredite con pugni e calci. Gli episodi avevano suscitato allarme sociale ed apprensione.

Le indagini

I Carabinieri della Stazione di Lodi, ricevute le denunce da parte dei genitori delle vittime, hanno svolto le dovute indagini e hanno acquisito diversi elementi probatori che hanno portato all’individuare della tredicenne responsabile delle aggressioni.

Aggressioni postate sui social

In occasione degli episodi violenti, alcuni presenti hanno filmato le scene, che la stessa autrice dell’aggressione ha postato sui social network.

Siamo di fronte ad un fenomeno di sopraffazione, di bullismo in cui gli attori non sono solo la vittima (alla quale va data la piena tutela) e l’aggressore. In queste vicende sono complici dell’aggressore anche tutti gli altri che, presenti agli episodi violenti, assistono senza difendere la vittima e riprendono le scene come successo in questi due casi.

Per fare emergere e combattere il fenomeno è importante che le vittime denuncino questi episodi alle forze di polizia.

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