Fondazione Madre Cabrini

A un anno dalla prima zona rossa d’Italia, il sindacato dei Pensionati dona una “stanza degli abbracci” ad una Rsa di Sant’Angelo

Tanti anziani stanno attendendo da mesi di poter riabbracciare i propri cari.

A un anno dalla prima zona rossa d’Italia, il sindacato dei Pensionati dona una “stanza degli abbracci” ad una Rsa di Sant’Angelo
Cronaca Casalpusterlengo, 21 Febbraio 2021 ore 10:47

A un anno dalla prima zona rossa d’Italia, il sindacato dei Pensionati dona una “stanza degli abbracci” ad una Rsa di Sant’Angelo Lodigiano.

Il sindacato dei Pensionati dona una “stanza degli abbracci” ad una Rsa di Sant’Angelo

Ricominciamo con un abbraccio. E’ l’auspicio che il Sindacato dei pensionati SPI CGIL Lombardia augura alle RSA consegnando in dono una “stanza degli abbracci”.

Martedì 23 febbraio 2021, alle ore 10, avverrà la consegna nel territorio di Lodi, provincia duramente colpita dalla diffusione del virus Covid-19 durante la prima ondata e istituita prima “Zona Rossa” d’Italia.

La Rsa coinvolta è la Fondazione Madre Cabrini a Sant’Angelo Lodigiano (Lo) in via Cogozzo 12, struttura che accoglie più di 130 ospiti.

La consegna avverrà alla presenza di Maurizio Villa, Sindaco di Sant’Angelo Lodigiano, Angelo Papa, Direttore Generale RSA, Valerio Zanolla, Segretario Generale SPI Lombardia, Vanna Minoia, Segretaria Generale SPI Lodi, Eliana Schiadà, Segretaria Generale CGIL Lodi.

L’iniziativa è nata dall’esigenza di compiere un gesto concreto per tutti gli anziani che ancora soffrono per la solitudine e per la mancanza di un contatto fisico con i propri famigliari.

17 stanze degli abbracci

Le stanze degli abbracci, che saranno consegnate nell’arco di poche settimane, e che il sindacato dei pensionati lombardo ha acquistato, sono complessivamente 17: una per ogni comprensorio territoriale (le 12 province più la Valcamonica e il Ticino Olona). Alcuni territori hanno poi raddoppiato acquistando loro stessi una stanza degli abbracci da donare. Si tratta di strutture gonfiabili facilmente collocabili sia dentro che fuori dagli edifici, all’interno delle quali, in totale sicurezza e, seppur separati da una parete in PVC, ci si potrà nuovamente abbracciare.

“Abbiamo cercato di individuare nei territori le RSA in maggiore difficoltà economica. Ora che la campagna vaccinale, per quanto riguarda gli ospiti delle RSA, si sta completando anche in Lombardia, vogliamo che  i nostri anziani possano pensare al futuro con maggiore serenità e tornare il prima possibile ad una vita normale. Questo è il nostro piccolo contributo per far sentire loro la nostra vicinanza e la nostra gratitudine per tutto quello che hanno fatto per noi” dichiara Federica Trapletti, segretario dello SPI regionale.

“Certo con questo nostro contributo sappiamo bene di non risolvere il grave problema della pandemia che necessita di una azione congiunta tra scienza e politica – osserva Valerio Zanolla segretario generale dello Spi Lombardia – La scienza impegnata nella ricerca e la politica nell’approntare iniziative celeri per proteggere la popolazione e soprattutto vaccinarla.”

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