La critica

A Codogno inaugurato il parco delle Rimembranze, all’evento una piccola folla: ma non era zona rossa?

Nonostante l'obbligo di rimanere a casa numerosi cittadini si sono presentati all'inaugurazione.

A Codogno inaugurato il parco delle Rimembranze, all’evento una piccola folla: ma non era zona rossa?
Basso Lodigiano, 09 Novembre 2020 ore 11:25

Nel tardo pomeriggio di ieri, 8 novembre 2020, a Codogno è stato inaugurato il riqualificato parco delle Rimembranze di piazza Cairoli a Codogno, ma le critiche non mancano: nonostante l’obbligo di rimanere a casa, infatti, numerosi cittadini si sono presentati all’inaugurazione.

Inaugurato il nuovo parco e ricordate le Forze Armate

Oltre all’inaugurazione del nuovo parco delle Rimembranze di piazza Cairoli si è colta l’occasione per ricordare le Forze Armate: i presenti, tra cui il sindaco di Codogno Francesco Passerini, hanno proceduto con la posa della corona d’alloro e l’alzabandiera, sulle note dell’inno nazionale intonato da una piccola banda di strumenti a fiato.

Più presenti del previsto

La cerimonia era fissata per le 18:40, momento in cui sarebbe partita una diretta facebook così che i cittadini, con l’obbligo di rimanere a casa a causa del lockdown, avrebbero comunque potuto assistere e partecipare “da lontano” a questa importante cerimonia per tutta la comunità.

Nonostante l’invito del sindaco a partecipare telematicamente (“Vi aspetto se volete dalle 18:40 in collegamento per una diretta Facebook dal parco delle Rimembranze” scriveva su facebook Passerini), oltre al primo cittadino e al vicepresidente dell’Associazione Combattenti e Reduci, sono stati molti i cittadini che si sono presentati sul posto per partecipare. Mascherina a coprire naso e bocca, certo, ma – come ha fatto notare la segretaria del Pd cittadino Maria Cristina Baggi – si è creata una vera e propria folla.

Codogno non è zona rossa?

Come si vede dalla diretta pubblicata sulla pagina del comune di Codogno, sono diversi i presenti alla cerimonia, una piccola folla (più o meno distanziata) di cittadini curiosi che si sono presentati appositamente lì per la celebrazione o che passavano per caso (c’è chi si è fermato durante l’uscita con il cane) e che sono andati a sommarsi ai rappresentati istituzionali, alla piccola banda, ai volontari delle associazioni coinvolte nella rimembranza.

Chi per la celebrazione, chi per caso, chi per volontà.. qualunque sia la motivazione che ha spinto quelle decine di persone ad essere lì, viene comunque da domandarsi: ma Codogno non è zona rossa, dove si dovrebbe uscire solo per necessità? 

Il discorso di Passerini

“Innanzitutto permettetemi di ringraziare tutti i presenti. Penso che tutti noi quando pensavamo a questo momento lo pensavamo un po’ diverso, con della musica e come un momento di allegria. […] Io penso che l’unità della comunità sia stata fondamentale per dare quell’esempio di forza e coerenza contro questa pandemia. YUna pandemia che forse ogni 100 anni ritorna e come è stata sconfitta nel 1920 la sconfiggeremo ora.

Come si diceva prima durante la messa, abbiamo voluto questo 4 novembre con la luce, con quella che sconfigge il buio, che sconfigge la morte. Le comunità torneranno a riprendersi la loro vita perché credo sia la cosa più importante, la libertà che manca a tuti noi. […] Dobbiamo cercare di andare avanti in questo momento che è ancora difficile. Ma è nei momenti difficili che si vede la forza di una comunità: io penso che Codogno abbia dimostrato e lo dimostra ancora che ha forza, carattere e dignità da vendere e sicuramente non sarà questo periodo duro a piegare la nostra comunità.”

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