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Aperto il bando

Violenza di genere, casi in crescita nel Lodigiano: chi gestirà i servizi antiviolenza?

Tramite bando verrà selezionato un  gestore che dovrà lavorare in connessione con tutti i soggetti della rete antiviolenza.

Violenza di genere, casi in crescita nel Lodigiano: chi gestirà i servizi antiviolenza?
Attualità Lodi, 26 Gennaio 2022 ore 10:27

Tramite bando verrà selezionato un  gestore che dovrà lavorare in connessione con tutti i soggetti della rete antiviolenza.

Centro antiviolenza e case rifugio: aperto il bando per la gestione dei servizi

Fino all’8 febbraio 2022 gli enti gestori di Centri antiviolenza e Case rifugio o strutture di ospitalità presenti sul territorio regionale e aderenti alle reti territoriali antiviolenza possono partecipare alla manifestazione di interesse a cadenza biennale indetta dal Comune di Lodi per individuare i gestori del Centro antiviolenza di Lodi e delle Case rifugio territoriali per gli anni 2022 e 2023.

I soggetti coinvolti dovranno costruire, insieme al Comune di Lodi, capofila di una rete territoriale antiviolenza, una proposta progettuale per promuovere servizi e iniziative volti alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza sulle donne e interventi per il sostegno abitativo, il reinserimento lavorativo e l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
Per lo svolgimento di queste funzioni Regione Lombardia stanzierà risorse, per un importo complessivo di 125.228,64 euro, per il biennio 2022-2023.

Il ringraziamento all'associazione L'Orsa Minore

“Un doveroso ringraziamento - afferma il Sindaco Sara Casanova - va all’associazione L’Orsa Minore che con i propri operatori sta svolgendo un’indispensabile attività di protezione e reinserimento sociale delle donne vittime di violenza e dei loro figli nella nuova sede del Centro antiviolenza in via Paolo Gorini, con spazi messi a disposizione del Comune di Lodi per garantire privacy e un’adeguata accoglienza. Il fenomeno della violenza di genere è drammaticamente attuale, ma il numero in crescita costante, seppur lenta, dei contatti con il Centro antiviolenza fa sperare in una maggior consapevolezza e fiducia da parte delle donne nella rete assistenziale del territorio che sono sempre più propense a denunciare e rivolgersi a servizi specialistici”.

Un servizio fisicamente presente sul territorio

“E’ fondamentale che il Lodigiano possa contare su un servizio fisicamente presente sul territorio, anche attraverso le case rifugio che garantiscono un pronto intervento - prosegue l’assessore alle Pari Opportunità Giusy Molinari - Il soggetto gestore selezionato tramite bando si impegnerà a lavorare in connessione con tutti i soggetti della rete antiviolenza, dalle istituzioni, alle associazioni, agli ordini professionali per contribuire ai progetto individualizzati di tutela, presa in carico e reinserimento delle vittime”.

Il Comune di Lodi, in collaborazione con l’Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi, ha previsto, a supporto delle attività del Centro Antiviolenza, la messa a disposizione di un assistente sociale per favorire i raccordi con gli operatori dei Servizi sociali comunali e territoriali e definire in sinergia i percorsi di fuoriuscita dalla violenza, anche assistita nei casi che vedono coinvolti minori, e l’attivazione di servizi di psicoterapia, in carico ad ASST, per le donne che ne hanno necessità.

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