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Lodi

Sfruttamento sul lavoro: arriva la maxi installazione multimediale

Obiettivo: far riflettere tutti sullo sfruttamento lavorativo, sul suo percorso e sulle conseguenze

Sfruttamento sul lavoro: arriva la maxi installazione multimediale
Attualità Lodi, 28 Ottobre 2022 ore 12:38

Nell'Ex Chiesa dell'Angelo a Lodi arriva "Workers", l'installazione multimediale e interattiva incentrata sullo sfruttamento nel mondo del lavoro.

L'installazione sullo sfruttamento nel mondo del lavoro

WORKERS - Storie di ordinario sfruttamento” è un’installazione multimediale interattiva dedicata al fenomeno del grave sfruttamento lavorativo realizzata dalla Compagnia Teatrale FavolaFolle e cooperativa Lule Onlus, che si terrà a Lodi da giovedì 3 novembre a domenica 6 novembre 2022 presso l’Ex Chiesa dell’Angelo in Via Fanfulla 22. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con Fondazione Somaschi e con gli altri enti attuatori di progetto Mettiamo le Ali. Con il patrocinio del Comune di Lodi.

Il percorso dello sfruttamento

L’installazione è composta da dieci stazioni ognuna delle quali costituisce un quadro/aspetto del fenomeno della tratta ai fini dello sfruttamento lavorativo. Ognuna di queste stazioni è contemporaneamente autonoma e messa in relazione con le altre. Sarà dunque possibile per il pubblico entrare nello spazio espositivo individuato e fruire liberamente l’installazione, guidato esclusivamente dall’attivazione o disattivazione automatica delle stazioni presenti.

A seconda delle stazioni sarà possibile sviluppare diversi approcci che permetteranno di donare al pubblico un’esperienza completa dei temi trattati, dando loro anche la possibilità di inserire i propri contenuti che saranno registrati e rimessi in circolo come a comporre un’opera relazionale in cui l’artista e il fruitore concorrono, insieme, al contenuto dell’opera.

Sensibilizzazione sul tema dello sfruttamento

WORKERS è un’iniziativa che si propone di favorire la sensibilizzazione sul tema attraverso l’esperienza diretta che il pubblico compie all’interno dell’installazione, mostrando a tutti cosa si nasconde dietro a una tematica del tutto nascosta ai nostri occhi. Mostrare su un piano concreto ed esperienziale cosa si nasconde dietro questo velo, con decisione e chiarezza, costringerà infatti chiunque si trovi tra il pubblico a fare i conti con questa realtà anche in futuro.

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