A LODI

Il Cfp San Giuseppe Canossa simula veri spazi di lavoro col progetto TiLab

Una nuova iniziativa per immergere gli studenti nel mondo del lavoro

Il Cfp San Giuseppe Canossa simula veri spazi di lavoro col progetto TiLab
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Stipulata la nuova formula varata dal progetto di TiLab che punta sull'esperienza  dei giovani, per trasformare le aule scolastiche in luoghi sicuri e pratici. All'Istituto Cfp San Giuseppe Canossa di Lodi, guidato dal Daniele Primavesi, gli studenti potranno immergersi in una realtà nuova, che permetterà loro di comprendere le dinamiche che si celano nel mondo del lavoro.

Cfp San Giuseppe Canossa di Lodi

Questo progetto ha come obbiettivo principale l'immersione completa degli alunni in uno spazio di lavoro reale per poter apprendere al meglio toccando con mano le difficoltà che riscontreranno poi in futuro. Con la prima parte del contributo sono stati costruiti dei laboratori di disegno Cad e disegno meccanico (con monitor interattivo), stampante 3D e macchina per il taglio laser.

“Riteniamo che i laboratori non debbano essere aule di teoria con macchinari specifici, ma ambienti formativi e stimolanti, che aiutino a fare da ponte con il mondo del lavoro che i ragazzi andranno ad incontrare” spiega il Dirigente.

“È la nostra strategia per far vivere all’allievo un’esperienza che rispetti la sua dignità e favorisca la sua autostima. Ma anche una decisione di coerenza: questo edificio ospitava appartamenti; la nostra ambizione è stata quella di renderlo un luogo bello e piacevole, dove i ragazzi possano sentirsi bene come quando sono a casa."

Daniele Primavesi

Progetto nel lodigiano

Investire sugli spazi significa investire sul futuro degli alunni secondo il Dirigente Daniele Primavesi. Il progetto che vuole valorizzare la formazione professionale attraverso la sintesi tra teoria e pratica, il quale attualmente coinvolge sei Cfp e Iefp del Lodigiano, è finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

“Una formazione seria deve modificarsi e inseguire i cambiamenti della storia – aggiunge il
dirigente -, formare giovani che si possano inserire a pieno titolo in una realtà esterna in continuo mutamento. Scegliere un corso di formazione professionale non esautora l’allievo dal pensare e dal continuare ad imparare. I ragazzi devono percepire che ciò che fanno risponde a una committenza e a una richiesta seria che viene dall’esterno. Per questo abbiamo siglato accordi sia con piccole e medie imprese che con grandi aziende: proprio per fare in modo che i ragazzi possano impegnarsi in modo serio."

Il Cfp San Giuseppe – Canossa ha avviato una partnership con il Centro di raccolta solidale di Lodi, questo permetterà agli alunni di raccogliere le donazioni immergendosi nel metodo di lavoro.

“Una volta al mese chiediamo ai ragazzi di raccogliere le donazioni, distribuirle, curare il confezionamento, preparare le bolle di accompagnamento e occuparsi della consegna – racconta Primavesi -. In questo modo cominciano a capire che quello che movimentano ha un oggettivo valore sociale ed etico."

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