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Approvato il ripristino dell'area pozzo Cornegliano 10 di Pieve Fissiraga

L'assessore Cattaneo: "Territorio tornerà come alle origini". 

Approvato il ripristino dell'area pozzo Cornegliano 10 di Pieve Fissiraga
Attualità Lodi, 08 Giugno 2021 ore 14:19

Regione Lombardia ha approvato il ripristino dell'area Pozzo "Cornegliano 10" di Eni. L'assessore Cattaneo: "Territorio tornerà come alle origini".

Approvato il ripristino dell'area pozzo Cornegliano 10

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha dato il consenso al Ministero della Transizione tecnologica per autorizzare l'Eni al ripristino dell'area pozzo denominata 'Cornegliano 10' nel comune di Pieve Fissiraga (LO). Il giacimento 'Cornegliano' è stato attivo fino al 1997, nell'ambito della concessione 'Caviaga' per la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, ricadente nelle Province di Lodi e Cremona.

La decisione sarà ora trasmessa al ministero della Transizione Ecologica, direzione generale Infrastrutture e Sicurezza sistemi energetici e geominerari, per le opportune azioni. La decisione rientra tra le funzioni amministrative relative a 'prospezione, ricerca e coltivazione' di idrocarburi su terraferma, ivi comprese quelle di polizia mineraria svolte d'intesa con Regione Lombardia, secondo quanto previsto dall'accordo 'procedimentale' Stato - Regioni del 24 aprile 2001.

Lo stato attuale dell'area

"Regione Lombardia - spiega l'assessore Cattaneo - conferma l'attenzione verso il territorio e l'ambiente e il suo ripristino, anche in aree che sono state sfruttate intensivamente. Il terreno infatti e' stato utilizzato per coltivare idrocarburi fino alla chiusura mineraria del pozzo nel 2007. Allo stato attuale il terreno e' recintato e risulta libero da attivita' produttive. Ospita solo allestimenti e sottostrutture che accoglievano l'impianto di perforazione e che garantivano i requisiti per mitigare l'impatto ambientale dell'estrazione".

Le prime indagini ambientali

A febbraio di quest'anno Arpa Lombardia ha trasmesso, come richiesto da Regione, una valutazione che richiamava le indagini svolte a partire dal giugno 2008 dall'Eni a verifica dell'eventuale presenza di residui nel terreno e nell'acqua. Verifiche proseguite con sondaggi e campionamenti nei mesi di gennaio e settembre 2016, come concordato nella conferenza dei servizi convocata nel dicembre 2015 dal Comune di Pieve Fissiraga (LO), che evidenziavano alcune 'difformità''.

Analisi più recenti

Le indagini eseguite quindi da Eni nel settembre 2016, in contraddittorio con Arpa, mostravano in due dei tre sondaggi una non conformita' solo del parametro di Bario, rispetto ai limiti indicati dall'Istituto superiore di sanita' (Iss) per i siti a destinazione d'uso verde/residenziale.
Quindi nel febbraio 2021 Arpa ha comunicato a Regione e Comune la necessita' di attivare nel sito le procedure di bonifica dei suoli contenute nel d.lgs 152/06. Anche tenuto conto della nota dei primi di febbraio 2021 del Comune di Pieve Fissiraga nella quale si dichiara che il sito ha vocazione agricola e che
occorre considerare dunque la destinazione d'uso verde/residenziale.

Ripristino territorio condizioni originarie

"Il progetto - conclude l'assessore all'Ambiente - prevede la rimozione di allestimenti e sottostrutture ancora presenti e il ripristino del territorio alle condizioni originarie".