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Lodi

Al via la Stagione della Musica: ci sono Caraman e Pompili

L'appuntamento domenica 23 ottobre 2022 alle 17 all’Aula Magna del Liceo Verri di Lodi

Al via la Stagione della Musica: ci sono Caraman e Pompili
Attualità Lodi, 14 Ottobre 2022 ore 12:45

Al via la rassegna concertistica Stagione della Musica: il primo concerto con la violinista Anca Vasile Caraman e il pianista Enrico Pompili.

Il primo appuntamento musicale

Domenica 23 ottobre alle 17 all’Aula Magna del Liceo Verri di Lodi con la violinista Anca Vasile Caraman, con il pianista Enrico Pompili, si tiene il primo concerto della Stagione di Musica, realizzata in collaborazione con gli Amici della Musica “A. Schmid” di Lodi.

In programma per l'occasione i 24 Capricci di Niccolò Paganini, nella versione con accompagnamento di pianoforte realizzata da Robert Schumann.

Chi sono i due musicisti

Anca Vasile Caraman è nata in Romania; si perfeziona con Nordio all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. ha suonato come solista con l’Orchestra Nazionale di Bucarest e tenuto concerti in numerose nazioni. Con Enrico Pompili ha registrato due cd con le musiche di Alberto Bonera.

Enrico Pompili, nato a Bolzano, nel 1989 è stato vincitore assoluto del Concorso Opera Prima – Philips di Milano. Finalista nei concorsi internazionali di Dublino e Hamamatsu, ha vinto nel 1995 il Concorso Internazionale di Santander (Spagna). E’ stato solista con orchestre quali la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l'Orpheus Chamber Orchestra di New York, la Filarmonica di Varsavia, l'Orchestra Nazionale di Spagna, la “Haydn” di Bolzano e Trento.

Insomma, due due figure di assoluto rilievo internazionale.

Il celebre violinista

Figura straordinaria di artista, Paganini ha riempito di sé la vita musicale dei primi decenni dell'Ottocento, conquistando ed entusiasmando il pubblico di molti Paesi europei per la sua sbalorditiva tecnica violinistica. I suoi Capricci, che inizialmente furono giudicati ineseguibili e contribuirono a creare attorno al musicista quell'alone di mito e di leggenda, restano a tutt'oggi un'opera fondamentale della letteratura violinistica, una specie di summa di tecnica e di virtuosismo.

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