Crespiatica e Corte Palasio

Acqua potabile inquinata nel Lodigiano, i risultati dell'indagine di Greenpeace

Nonostante l'accuratezza dei dati raccolti, è arrivata nei giorni scorsi la smentita da parte della società che gestisce gli acquedotti

Acqua potabile inquinata nel Lodigiano, i risultati dell'indagine di Greenpeace
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Le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nei due comuni lodigiani sarebbero pari a 1.840 nanogrammi per litro, si tratta di un valore oltre 18 volte superiore alla soglia di 100 nanogrammi per litro stabilita dalla direttiva europea.

Acqua potabile inquinata nel Lodigiano

Una recente indagine condotta da Greenpeace sulla qualità dell'acqua potabile nel Lodigiano e in Lombardia ha sollevato un allarme critico riguardo ai livelli di inquinamento che superano di gran lunga i limiti consentiti. Questa scoperta preoccupante è emersa da un rapporto pubblicato giovedì 5 ottobre 2023 e intitolato "Pfas e acque potabili in Lombardia".

I dati più allarmanti emersi dall'indagine riguardano proprio due comuni nella provincia di Lodi: Crespiatica e Corte Palasio. Crespiatica è risultato essere il paese più colpito da questa minaccia ambientale. I campioni d'acqua potabile prelevati dalla fontana del cimitero di Crespiatica avrebbero infatti rivelato livelli allarmanti.

Il cimitero di Crespiatica:

18 volte oltre il consentito

Le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) sarebbero pari a 1.840 nanogrammi per litro, si tratta di un valore oltre 18 volte superiore alla soglia di 100 nanogrammi per litro stabilita dalla direttiva europea del 2020. L'indagine condotta da Greenpeace ha coinvolto un totale di 31 campionamenti d'acqua effettuati tra il 12 e il 18 maggio in diverse località lombarde.

La provincia di Lodi è stata quella con la percentuale più alta di campioni contaminati con l'84.8% dei campioni che hanno rilevato la presenza di Pfas. A seguire, le province di Bergamo e Como con rispettivamente il 60.6% e il 41.2% dei campioni positivi.

La Società Acqua Lodigiana smentisce

Le sostanze perfluoroalchiliche sono notoriamente legate a diversi problemi per la salute umana tra cui alcune forme tumorali. Questo allarme solleva preoccupazioni significative per i circa 4mila abitanti dei comuni di Crespiatica e Corte Palasio che potrebbero essere esposti a rischi per la salute a causa dell'acqua contaminata.

Tuttavia, in risposta a queste rivelazioni sconcertanti, la Società Acqua Lodigiana ha emesso una smentita categorica che è stata riportata da FanPage. L'azienda, che gestisce gli acquedotti in provincia di Lodi, ha dichiarato che non esiste alcun rischio per la salute dei cittadini e ha assicurato che l'acqua del rubinetto può essere consumata in modo sicuro.

Il logo della società

La contraddizione tra il rapporto di Greenpeace e le affermazioni della Società Acqua Lodigiana ha suscitato una comprensibile confusione tra i residenti. Molti cittadini si trovano ora a dover prendere decisioni difficili riguardo al consumo dell'acqua del rubinetto preoccupati per la propria salute e quella delle loro famiglie.

Servono altre ricerche

In questo contesto, diventa fondamentale per le autorità locali e regionali condurre ulteriori ricerche indipendenti e trasparenti per stabilire la verità sulla qualità dell'acqua potabile a Crespiatica e Corte Palasio. La salute dei cittadini e la protezione dell'ambiente devono sempre essere al centro delle decisioni prese in merito a questioni così cruciali.

Questa situazione mette in luce l'importanza di una supervisione costante e di un'azione tempestiva per affrontare i problemi legati all'inquinamento dell'acqua garantendo così la sicurezza e il benessere di tutti i cittadini.

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