Attualità
Il riconoscimento

A Lodi intitolazione del parco di via Grandi a Norma Cossetto

Norma, giovane studentessa istriana di 23 anni, fu imprigionata dai partigiani slavi, lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata viva in una foiba.

A Lodi intitolazione del parco di via Grandi a Norma Cossetto
Attualità Lodi, 30 Gennaio 2022 ore 11:18

A Lodi intitolazione del parco di via Grandi a Norma Cossetto, giovane studentessa istriana imprigionata, seviziata e poi getta viva in una foiba.

Intitolazione del parco di via Grandi a Norma Cossetto

L’Amministrazione comunale intitolerà il parco adiacente a via Grandi, e ancora privo di denominazione, a Norma Cossetto, studentessa istriana nata nel 1920 e uccisa nel 1943, dopo essere stata torturata, violentata e gettata ancora viva in una foiba dai partigiani del Maresciallo Tito.

“La volontà dell’Amministrazione è procedere all’intitolazione dell’area verde in occasione del Giorno del Ricordo, che ricorre il prossimo 10 febbraio - dichiara il Sindaco Sara Casanova -, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia vissuta dagli italiani e da tutti i perseguitati istriani, fiumani e dalmati nel dopoguerra di cui Norma Cossetto è divenuta un emblema, incarnando le sofferenze patite in modo particolare da tante donne, appartenenti alla popolazione di lingua italiana”.

"Questa intitolazione nasce dalla proposta avanzata dai Consiglieri comunali della Coalizione Maggi per Lodi, recepita dal consiglio Comunale con mozione approvata il 21 settembre 2021 - aggiunge l'assessore alla Cultura Lorenzo Maggi -. Doveroso l’omaggio a Norma Cossetto, dedicando alla sua memoria un luogo della nostra città. Un'italiana e una donna, colpita da un gesto efferato compiuto da criminali del regime comunista jugoslavo di Tito, che nel dopoguerra ha perseguitato barbaramente istriani, fiumani e dalmati, dando luogo ai massacri delle foibe e costringendo migliaia di persone alla fuga. Per troppo tempo le violenze e i patimenti degli italiani giuliano-dalmati sono stati ignorati dalla storia, lasciando una ferita aperta che l’istituzione del Giorno del Ricordo ha contribuito a sanare, rendendo giustizia alla memoria di tante vittime innocenti e sancendo una condanna inappellabile a qualsiasi forma di estremismo”.

Nei prossimi giorni saranno formalizzati i dettagli della cerimonia pubblica e trasmessi gli inviti alle autorità.

Seguici sui nostri canali