Lui morto sul colpo, lei lotta in un letto d’ospedale dopo l’incidente

La 19enne rimane in prognosi riservata all'ospedale San Raffaele di Milano.

Lui morto sul colpo, lei lotta in un letto d’ospedale dopo l’incidente
Lodi, 02 Agosto 2019 ore 13:59

Rimane ancora in prognosi riservata la 19enne coinvolta nell’incidente di mercoledì che ha portato alla morte del padre.

Le drammatiche conseguenze dell’incidente

Nell’incidente, avvenuto due giorni fa – mercoledì 31 luglio 2019 – a Tavazzano lungo la Statale per Melegnano, oltre alla giovane ragazza è rimasto coinvolto anche il padre Renato Gobbo, 60enne purtroppo deceduto immediatamente a causa del violentissimo impatto tra i mezzi. La ragazza sta ancora lottando tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Raffaele di Milano, trasportata lì in elisoccorso subito dopo lo schianto in condizioni critiche. La prognosi resta riservata. I traumi riportati riguardano il volto e le braccia.

Le dinamiche dell’incidente fatale

Non sono ancora chiare le motivazioni che hanno portato il 60enne alla guida dell’auto a invadere la corsia opposta causando un mezzo frontale con un camion frigorifero. Il guidatore del mezzo pesante non ha riportato gravi danni ma ha solo accusato dei traumi alle gambe, ma lo scontro ha portato al decesso del guidatore (morto sul colpo) e al grave ferimento della figlia, passeggera dell’auto.

L’autorità giudiziaria incaricata del caso sta valutando la necessità di eseguire o meno l’autopsia, per comprendere – anche grazie all’aiuto della giovane ferita se sarà possibile – quali sia stata la motivazione che ha portato l’auto a sbandare.

Nell’auto anche il cane di famiglia: vegliava il padrone defunto

All’interno dell’autovettura all’arrivo dei soccorsi è stato trovato anche il cane di famiglia, che stava proteggendo e vegliando il corpo ormai privo di vita del 60enne. Grazie all’intervento di un’addetta al recupero cani e all’utilizzo del guinzaglio rigido è stato possibile recuperare l’animale – spaventato e sulla difensiva – senza doverlo sedare.

E’ stato trasportato all’Università veterinaria di Lodi per essere visitato e, accertato il buon stato di salute nonostante l’impatto, successivamente condotto al rifugio Adica di Lodi, dove attende che la sua famiglia possa andare a recuperarlo il prima possibile.

Renato Gobbo, tante passioni prima di una fine tragica

Allenatore della squadra femminile di pallavolo, appassionato di viaggi tanto da scriverne spesso anche su alcune testate giornalistiche. Renato Gobbo frequentava attivamente il Club alpino italiano di Lodi ed era un appassionato della natura: aveva anche coordinato l’associazione “Avvenuture nel mondo” proponendo diverse esperienze naturalistiche, dal rafting alla canoa e altrekking.

Di lavoro informatore farmaceutico e rappresentate della Rsu dell’azienda per cui lavorava. Un uomo attivo da sempre, la cui inaspettata e triste scomparsa lascia un vuoto per molti, con la continua speranza che almeno la figlia sopravviva.

LEGGI ANCHE: Incidente con mezzo pesante a Tavazzano, morto un 60enne

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