Per Covid-19

Berlusconi ricoverato al San Raffaele per una polmonite bilaterale precoce

Ieri sera l'ex premier è stato convinto dal suo medico personale Alberto Zangrillo a sottoporsi a una Tac.

Berlusconi ricoverato al San Raffaele per una polmonite bilaterale precoce
04 Settembre 2020 ore 09:49

Sta procedendo in maniera un po’ anomala nelle ultime ore il decorso della malattia di Silvio Berlusconi, trovato positivo al Covid-19 due giorni fa (mercoledì 2 settembre 2020).

Berlusconi ricoverato al San Raffaele

Prima, ieri sera (giovedì 3 settembre 2020), è stata diffusa la notizia che l’ex Presidente del Consiglio avesse superato febbre e dolori. Una prima anomalia, visto che Berlusconi sin dall’inizio era stato dato per asintomatico.

Questa mattina addirittura è stato annunciato il ricovero del Cavaliere al San Raffaele, l’ospedale privato alle porte di Milano in cui è primario il suo medico personale Alberto Zangrillo (insieme nella foto di copertina) e dove si trova ricoverato in questo momento anche Alex Zanardi.

Ha una polmonite bilaterale allo stato precoce

Berlusconi è entrato all’ospedale di Milano Due (Segrate) ieri sera, convinto dal suo medico Zangrillo a sottoporsi a una Tac.

E l’esame ha rivelato una polmonite bilaterale allo stato precoce, proprio una delle più temute conseguenze del contagio da coronavirus.

Una situazione da tenere sotto la massima osservazione, dato che Berlusconi ha diverse patologie pregresse ed entro fine mese (è nato il 29 settembre 1936) taglierà il traguardo degli 84 anni.

Zangrillo nella conferenza stampa delle 16

“Il ricovero di Silvio Berlusconi è stato necessario perché considerato paziente a rischio per età e per le patologie pregresse che sono a tutti noi note. Ma la situazione è tranquilla e confortante. Non è intubato e respira autonomamente”.

Così Alberto Zangrillo nel punto stampa delle 16 di oggi, venerdì 4 settembre 2020, in cui è stato dato il primo bollettino medico sulle condizioni del fondatore di Mediaset. Il medico è anche tornato sulla sua discussa frase “Il Covid clinicamente non esiste più”, augurandosi che le percentuali di contagiati non asintomatici e di casi seri rimangano sotto la soglia d’allarme, come sta avvenendo ora.

In Villa San Martino un vero e proprio “cluster”

Insomma, dall’isolamento “volontario” in Villa San Martino al San Raffaele, ad Arcore invece restano i figli Luigi e Barbara, che pare abbiano febbre alta da diversi giorni, e la compagna di Berlusconi, la parlamentare Marta Fascina, anche lei positiva. Ma hanno il Covid anche un membro della guardia del corpo del Cavaliere, più alcuni membri del personale di servizio.

Risalendo a ritroso alla ricerca del contagio, il Covid sarebbe entrato in contatto coi Berlusconi a Capri (dove la figlia Barbara ha incontrato diversi amici) per poi diffondersi a Villa Certosa, in Sardegna. E da lì in Brianza.

“Mi sento solo un po’ debole”

Alla Stampa Berlusconi ha dichiarato di sentirsi un po’ debole ma tutto sommato bene, per uno che ha contratto il Covid:

“Mi rendo conto una volta di più di quanto sia grave questa tragedia che ci è capitata. Mi rendo conto di quanti lutti ha seminato in tante famiglie, di quanto dolore ha causato a tante persone. Penso a chi non c’è più”.

LEGGI ANCHE: Silvio Berlusconi positivo al coronavirus: è in isolamento nella sua villa di Arcore

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