L'intervista

App CercaCovid, vice presidente Sala: "Obiettivo arrivare a un milione di questionari"

Fondamentale rispondere tutti i giorni o almeno un po’ di volte a settimana per poter permettere una analisi dinamica dei sintomi.

App CercaCovid, vice presidente Sala: "Obiettivo arrivare a un milione di questionari"
06 Aprile 2020 ore 10:08

“Poter avere una mappa del contagio è importantissimo: è un dato che attende anche la comunità scientifica”.

Fabrizio Sala, vice presidente di Regione Lombardia, torna con forza su “Cervacovid”, il progetto sviluppato dal Pirellone all’interno dell’app già esistente della Protezione civile lombarda. Per aderire all’iniziativa, come è noto, è semplicissimo: basta scaricare l’app “AllertaLOM” dalle piattaforme Ios o Android e compilare il questionario sul proprio stato di salute, riaggiornandolo anche nei giorni successivi. Basta individuare la scritta rossa “CercaCovid” e rispondere alle domande.

Obiettivo: un milione di download

Sono stati raccolti quasi 807.000 questionari ed è stata superata la soglia dei 600.000 utenti arrivando a complessivi 637.000 nella mattinata del 5 aprile.

L’applicazione AllertaLOM risulta essere tra le top app scaricate, su Apple Store al primo posto e su Google Play al secondo.

Le zone dove la app è più scaricata per densità di popolazione sono nell’ordine Bergamo, Brescia, Monza e Milano. Milano è al 6,68% dei cittadini che l’hanno scaricata, Bergamo al 7,2%. Monza ha il 6,84%.

A livello di distribuzione territoriale, il grande interesse da parte dei cittadini ha fatto sì che in ogni comune della Regione ci sia qualche questionario compilato.

Il vice presidente Fabrizio Sala

App CercaCovid, intervista al vice presidente Sala

Quante persone l’hanno scarica sino ad oggi?

“Siamo a quota 700 mila, ma dobbiamo arrivare a 1 milione – aggiunge l’assessore regionale a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione – , In termini percentuali i più tempestivi e sensibili sono stati i cittadini delle province di Bergamo, Brescia e Monza. Ne approfitto per ringraziare tutti i lombardi che hanno già aderito e soprattutto Gerry Scotti e Chiara Ferragni che, per primi, hanno fatto da testimonial all’iniziativa. È uno strumento indispensabile affinché virologi, epidemiologi, matematici e i membri dell’unità di Crisi di Regione possano comprendere meglio questo fenomeno. Le informazioni permetteranno di fotografare una mappa del rischio di contagio davvero preziosa e di sviluppare analisi statistiche ed epidemiologiche indispensabili sia per il presente che per il futuro”.

State pensando anche a test sierologici?

“Si. È da poco uscita una circolare del Ministero della Salute che prevede alcuni test. I ricercatori lombardi si stanno indirizzando soprattutto sugli anticorpi e sull’immunità. La nostra ricerca – ogni centro lombardo solitamente opera in collaborazione con una decina di strutture analoghe in giro per il mondo – sta cercando di superare la difficoltà della scarsa attendibilità riscontrata sino ad oggi dai test, puntando quindi sull’affidabilità. Sono fiducioso”.

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, sabato scorso, ha emanato un’ordinanza che impone fino al 13 aprile l’obbligo dell’uso della mascherina per chi esce da casa. Perche?

Non è esatto. L’obbligo è quello di coprire naso e bocca. La scelta è stata presa in base alla mobilità che sta aumentando per motivi di lavoro o per fare la spesa. È un’ulteriore precauzione per frenare la pandemia”.

Le città in testa ai download

Fondamentale usare la app tutti i giorni

Tornando a CercaCovid, anche se in forma anonima, i dati serviranno a evidenziare situazioni di rilievo per i medici e i ricercatori che stanno cercando di capire quale sia la reale diffusione del virus.

Nell’attesa di raggiungere l’obiettivo del milione di utenti, che porterebbero il campionamento vicino al 10% della popolazione lombarda con una significatività statistica estremamente elevata, si sta iniziando ad analizzare i dare i dati disponibili del primo questionario compilato da ogni utente.

Ricordiamo però che è fondamentale rispondere tutti i giorni o almeno un po’ di volte a settimana per poter permettere una analisi dinamica dei sintomi, di comprendere l’evoluzione del rischio e per cercare di essere preparati e giocare di anticipo sulle tendenze del contagio.

Attilio Fontana e Fabrizio Sala

A breve si potrà compilare anche per  un parente

Il questionario infatti è utile affinché L’Unità di Crisi di Regione Lombardia e i virologi abbiano ulteriori informazioni complete e strutturate sulla diffusione del contagio. È un’operazione fondamentale anche per sviluppare analisi statistiche ed epidemiologiche indispensabili sia per il presente che per il futuro.

La necessità è quella di avere una “fotografia” attuale della situazione e della sua evoluzione nel tempo. Quella di avere questo modus operandi è stata un’indicazione che ci hanno dato i virologi e gli studiosi che collaborano alla gestione della app.

Ci sono poi alcune domande nel questionario che tengono anche conto della storia delle ultime giornate. Anche per questo è importante
continuare a riaggiornare il questionario possibilmente ogni giorno.

Regione Lombardia sta lavorando per inserire all’interno della app la possibilità di compilare il questionario anche per un’altra persona a carico, mantenendo sempre l’anonimato.

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