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Protesta pacifica

Dopo l'assalto alla CGIL nazionale, presidi anche nella Bassa

Le immagini dei presidi di domenica mattina davanti alla sede della Cgil di Cremona, Pavia, Mantova e Lodi.

Dopo l'assalto alla CGIL nazionale, presidi anche nella Bassa
Glocal news 11 Ottobre 2021 ore 10:46

Dopo l'assalto alla CGIL nazionale di sabato 9 ottobre 2021, anche le sedi provinciali della Bassa, domenica mattina in presidio di solidarietà.

Assalto alla CGIL nazionale

Anche le sedi della CGIL di Cremona, Pavia, Mantova e Lodi ieri  mattina, domenica 10 ottobre 2021, e per l’intera giornata, sono rimaste aperte in risposta ai gravi avvenimenti di Corso d’Italia a Roma.

Immagini di vera guerriglia quelle viste sabato pomeriggio nella capitale in occasione della manifestazione dei No Green Pass. E, come già emerso, da parte di gruppi dell'estrema destra e neofascisti che hanno messo a ferro e fuoco la città scontrandosi con le forze dell'ordine e causando momenti di forte tensione culminati con l'assalto alla sede della CGIL. Accerchiata, invasa e vandalizzata.

Presidi nella Bassa

"Non ci facciamo intimidire dagli attacchi squadristi. Si sciolgano subito le organizzazioni neofasciste", questo il messaggio "gridato" davanti alla sede della Cgil di Cremona.

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Solidarietà e presidio anche davanti alla Cgil Pavia: "Grazie a tutte e a tutti i cittadini e le cittadine, lavoratori/Ici, pensionate e pensionati che si sono riuniti intorno alle nostre sedi. Grazie ai movimenti, ai partiti, alle associazioni, agli altri sindacati che hanno manifestato con noi in difesa dalla democrazia. Grazie per tutti i messaggi che continuano ad arrivarci".

 

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Aperta pure la sede Cgil di Mantova: "La Camera del Lavoro di Mantova è rimasta aperta, stamattina. Sono venuti in tanti, tantissimi, a dimostrare il loro attaccamento alla nostra Organizzazione. Lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati, cittadini. È questa la nostra risposta all'attacco di squadrismo fascista subito. Non siamo solo una grande organizzazione, siamo una grande comunità. Una comunità che in questo anno e mezzo si è spesa per la salvaguardia delle persone, battendosi per la chiusura delle attività non essenziali nei mesi più cupi della pandemia, mettendo in atto i protocolli per la sicurezza, promuovendo una grande campagna per la vaccinazione.

Quella che abbiamo subito, per usare le parole di Maurizio Landini, è un'offesa alla Costituzione. La CGIL e i lavoratori hanno sconfitto il fascismo in questo Paese. Sabato 16 ottobre, assieme a CISL e UIL, saremo a Roma per affermare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi. Viva la democrazia, viva la CGIL!"

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E anche la Cgil di Lodi ha voluto far sentire la propria voce: "Con fermezza e orgoglio respingiamo le aggressioni fasciste, rivendichiamo le radici democratiche della nostra Costituzione, ci batteremo perché il fascismo sia considerato per quello che è: un crimine da rifiutare e condannare".

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